29 Marzo 2007

Distanti e asimettrici

Verso le 4.00 le luci delle pulitrici proiettano sul soffitto la nostra incapacità di rassegnarci ad un sonno sereno.
E' passata una settimana e ancora non sei venuta a riprenderti le calze smarrite sotto il futon. In 4 mesi ci siamo divorati senza complicazioni. Tu non leggi mai libri, io non vado più ai Teknival. Ti senti vecchia a 21 anni, io rinasco a 26. La logica non è retorica ed ognuno segue il proprio bisogno esistenziale... Tu vuoi fare la porca tutta la vita io ho l'indole alla parola Fidelio... per questo c'incontriamo nelle faccende di tatto... solo morsi e mani ovunque... i tuoi amici sono tutti scoppiati i miei sono tutti amici... eppure malgrado la diversità, la tensione delle nostre risate è davvero un lampo di genio...
Più continui a sparire, più avverto il desiderio di non cercarti. Quando ti vedrò alla frutta per la strada, quando mi scavalcherai con uno sguardo per elettrizzarmi un ricordo, fatti viva come non mai... io sono un mezzo dissuaso da tutti... tu un eccitazione al vetriolo... in fondo il tuo culo lunare, quella visione muliebre del dimenarsi è solo un segno selvatico. Dovevamo fare ancora tanti viaggi e porcherie... ma il tuo silenzio mi porterà su altre donne... 
Quando il  passato tornerà senz afarti sconti, quando il cane non abbaierà più sul tuo sonno oppiaceo per salvarti dalle fiamme delle lenzuola... io sarò a commemorare un talento sprecato... una scintilla impantanata nell'automaledirsi...
Un altra donna per me... un buco nero per te...  

 

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