Porci con le piume non ci renderà celesti |
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| ovvero come incolpare Buzzati per aver scritto "Un amore" | |
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19 Giugno 2007
FreddezzaChi sei?
Marco La tua età? 26 Ti ritieni un freddo Si Lo sei sempre stato? No Perché diventarlo? Non è poi tanto male Spiegati meglio Non devi impegnarti in nulla, dare nulla, escogitare nulla sei solo tramortito dal nonsenso Studi? Insomma… è un argomento sconclusionato Pigrizia? Penso più ad un’incapacità verso i traguardi Sei sincero? Stanotte si Sei innamorato? Si del farmi amare, dell’incanto Soffri i rifiuti? Non molto, non abbastanza per dimostrarlo L’ultima volta che hai pianto? Due notti fa… In compagnia? Si di un cuscino… Come lo vedi questo istante? Frigido E i prossimi istanti? Non saprei, potrei delegarmi ad un progetto o ad una speranza.. Invece penso sempre che il mio momento sia quello che ho davanti agli occhi Le donne? Ah si loro? Beh un'ottima pausa Sogni? No, mi sveglio abbastanza in fretta Cosa sai di te? Tutto E gli altri cosa sanno di te? Sanno che sono una persona facilmente amabile, in realtà mi vedono dalla testa ai piedi… poi dentro non credo di esserci Le tue sensazioni? Lasciano il tempo che trovano I tuoi occhi ci vedono? Vedono cose che è meglio non esprimere se non col silenzio Sei contento della felicità altrui? Molto… ma non è facile da spiegare… L’ultima volta che ti sei innamorato? Ah si! Bella domanda Si, ok, ma la risposta? La risposta e che la tua è una bella domanda. L’ultima volta che mi sono innamorato, c’ero… lei No… anche se per un ottimo ho sentito la sua pelle… E la penultima? La penultima volta era un bellissimo corpo di donna che dormiva sul mio letto, nuda… poi sesso un bacio e una pioggia Poi? Poi un giorno uno schiaffo ed una freddezza E tu? Io ho preso entrambi, li ho restituiti e ho voltato le spalle Cosa farai domani? Andrò a lavorare È un lavoro? È un modo per non pensare… sono le cose inutili ad essere vere Ti piace gardare negli occhi? Si, quando non ho niente da dire… altrimenti sto già altrove Spazio ai giovani? Spazio a ciò che ti scorre davanti C’è gente che urla per strada ora? Si Secondo te perché lo fanno? Per dimostrare che sono vivi forse Tu non urli? No i freddi non urlano Ridi? Si per stare in compagnia Come sono fatte le persone? Sono fatte per essere vissute e scordate in fretta Perchè? Prima che loro ti vivano per dimenticarti Hai paura? No Hai paura di avere terrore? Si quello si E come la combatti? Ingoio tutto e lo metto nel posto dove non esisterà più Morirai? Anche tu Si ma io faccio le domande Perché chi chiede è destinato a vivere in eterno? Si Hai fatto una domanda? Si Allora continuermeo entrambi Già È poi? E poi sarà un lasciapassare per tutto ciò che travestendosi di nuovo è già stato fatto Che ne faremo di questo corpo? Vedremo di accontentarlo I freddi si accontentano? I freddi vivono così 29 Maggio 2007
Esame out, lei out, tempo out, amici outL'importante, dopo tutto per me, è vivere la vita oggi, immediatamente... è sentirsi vivere, è esistere il più liberamente possibile al prezzo di uan reazione continua contro tutto l'edificio sociale.
28 Maggio 2007
Quanto le assomiglia![]() 21 Maggio 2007
Ho visto la luce 28 Aprile 2007
FortunatamenteHo chiuso... e leggendo i precedenti post non so più chi sono
Stanotte farò un salto con amici nella Firenze della perdizione... 23 Aprile 2007
Forse sono così perchè guardo troppi filmCosì imparo. Merito decisamente questa dimensione sofferta. Finiamo al Greco in Largo Respighi. Siamo entrambi storti. Lei è bellissima e da spettacolo. Butta tutto per terra, maltratta il cameriere. Poi mi chiede:
- Dimmi le cose più porche che fanno impazzire un uomo? - Vuoi l'elenco? - Si! - Venire in faccia e tra le tette, il sesso anale, i pompini, mi piace quando lei a letto si fa sentire. - Tra noi due è stato bello la notte scorsa... sono stata bene, mi piace la tua passione... Sorrido... lei era sopra di me... mi stringeva la testa contro il suo seno... Rubiamo i contenitori del vino... ci spariamo un cicchetto di jagermaister... Poi Alain Resnais.... non ho più bisogno del mio passato... ultimo, recente o lontano. “Ascoltami, come te io conosco l’oblio. Tu non sai dimenticare. Come te sono dotato di memoria. E conosco l’oblio. Tu non sai ricordare. Come te anch’io ho cercato di lottare con tutte le mie forze contro la smemoratezza e come te… ho dimenticato. Come te ho desiderato avere un’inconsolabile memoria, una memoria fatta d’ombra e di pietra.Ho lottato da solo con violenza, ogni giorno, contro l’orrore di non poter più comprendere il perché di questo ricordo. Come te ho dimenticato.
Perché negare l’evidente necessità del ricordo? ” 16 Aprile 2007
Wild at heartNon voglio raccontare poesie. Giusto le cose come stanno. E visto che non mi ritengo un ribelle tranne che nel variopinto mondo della libera uscita dal 7 di via petroni, farò lo sforzo di non contestare nulla. Porto rispetto al cosmo stamane... e buco il taccuino del mio stato di colore con lucide osservazioni. Venerdì è riapparsa. Una settimana dopo averla fatta svanire. Dico vedersi è una scorribanda sessualchimica. Mentre lega la bici al Nettuno e già la inquadro in campo lungo andiamo bighellonando un poco come due esteti del crepuscolo. Il mio essere asceta con una superficie alla Pete Doeherty, il suo essere una regina tra la coca e l’invito al viaggio con una copertina da bellezza venezuelana in tinte adriatiche ci fanno essere dei piccoli bollini incastonati nel postmodernismo tenero e porco. Siamo alla frutta della mondanità... particolari... io una sottigliezza maledetta... un piccoletto gentile dal fascino picaresco... lei una meravigliosa mora tra fanatici in pelle che la scrutano senza poesia (Nada correct)... insomma i nostri opposti attratti dalla propria incoerenza, rispetto al restante tram tram del tutto tace fragilmente, sono splendenti... fulgidi... e chi si volta a guardarci mentre abbracciati e molesti accordiamo frastuono e divertimento muore di inconsapevole invidia. Persino la fortuna ci s’infila nei buchi dei nostri spiriti. Poi per un bacillo della sua incertezza violentiamo un secondo di calma che ci aveva annoiati... – Sono tornata col mio ex! - In un momento così ostile le mie bestemmie si mettono in fila allo sportello del vaffanculo... ma lei una sera incontrò un ragazzo gentile e quel ragazzo purtroppo sono io... mi tengo la trivialità... e cucio il mio pallido assioma del disinteresse... poi la scosto, la ragazza deve intendere che a condurre il gioco sarò io. Lei è un poco fasulla, in carenza di bamba, tempestosamente bella e sa ferire la carne fresca... schivo i suoi colpi da bambina laser. I capricci da generazione elettronica non possono scalfire il totem del mio “Automatic Kid” (Camerini correct). Finiamo all’Alto Tasso... siamo già un tantino bevuti... e asimettrici... poi coltivo un amaro lei un bicchiere di rosso... faccio per pagare con un pezzo da venti e ricevo come resto due pezzi da venti e uno da cinque. Ho vinto la roulette nel cervello di una barista svampita. Io e “Lucy” possiamo ora sbollentarci la serata grazie a questa distorsione del caso. Devo solo convincerla a restare. Le dico di andarsene. Mi sono rotto le foci dell’incanto con i suoi stasera vado al Link, domani alla Street... Bocca di rosa dal culo di luna la pelle di pesca e il sangue stregato incita così la menzogna: - Tra mezzora vado via! – Non se ne andrà più... da allora il suo cellulare squillerà centinaia di volte, le amiche? Il suo ragazzo? Lei mi si dedica svoltando l’angolo della solitudine. Si brinda all’anarchia, si macinano chilometri, si beve e si scopa, ci si confida... ci si pensa insieme nella leggerezza di una storia nuova che non deve nulla agli amori passati. – Hai sbagliato! Quella è solo una minestra riscaldata! - ... collaudo tal frase. Parentesi grafa: una settimana fa in quel di Sirolo durante una Pasqua funesta la mia ex afferma di tornar con me. Seppi dar valore al mio no. Quattro ore dopo mi confiderà di essere incinta. Dopo aver camminato per un ciglio di vertigine, comprendo che non è figlio mio. Sono felice. E come un Mattew Modine in Vietnam non ho più paura. Chiusa la chiosa... Torno alla volta celeste di venerdì. La sua testa è china sulla mia spalla. Semplicemente le bacio i capelli. Ho ragione. Sono navigato. Ho ventisei anni, lei venti e presto andremo a Budapest, mentre i pigri paranoici che ci hanno toccato resteranno qui a seccarsi come fossili. Lei vorrebbe è il fatto dimostra la conciliazione dei nostri impeti... ma tutto il suo insicuro essere donna la condanna ad un sevizia con fruste a forma di punto interrogativo. Intanto roviniamo per altre strade. gaudenti e malati di vita. Lei litiga con un autista dell’autobus che per poco non c’investe, con un marocchino che le fissa il culo... io sono in preda ad un raptus di spensieratezza, sbranato dal suo corpo e dalla sua bocca, e dalla sua vivacità intinta in una depressione latente. Mi ammira, si sente sicura... poi corriamo nel contesto di un opera debosciata qual’è la Bologna delle serate di rum. Incontro un mazzo di amiche. Mi vedono in compagnia di una musa sgargiante. Fanno le competitive... troieggiano... non gli frega niente amano imbarazzare la nuova presenza... ma a lei basta sorridere, le altre svaniscono in una nuvola scarsa. Poi il puntiglio di una provocazione gelosa: - Ma tutte queste donne? - In sintonia con la mia parte esilarante diniego l’argomento. Peregriniamo verso nuove galassie. poi in richiamo omerico ci ritroviamo scaraventati dall’impressionismo verso una cabina delle fototessere. Con le labbra viola di vino, giriamo un istantanea dei nostri momenti di gloria. E’ una lusinga per le scrivanie.
La notte si è ormai disintegrata. Siamo rimasti storti in una piazza vuota. Quel disagio dell’abbandono, il giorno seguente ognuno tornerà alla sua conscia normalità. La sua tecnofilia, la mia cinefilia. Poi mi stringe nel cosiddetto stile della burrasca all’orizzonte.... mi prega di non arrendermi. E’ sveglia nonostante i litri di vizio in corpo. Sa che lo farò se lei non cambierà coppia. Amaramente, con un dolore viscerale non mi resta che scrutarmi un futuro. Perdermi non è mai stato così difficile. 30 Marzo 2007
Mal di...Sono le 4 del pomeriggio ed è ancora qui da stamattina. Possibile che devo bere ogni volta per mandarla via?
29 Marzo 2007
Distanti e asimettrici Verso le 4.00 le luci delle pulitrici proiettano sul soffitto la nostra incapacità di rassegnarci ad un sonno sereno. 19 Febbraio 2007
Non c'erano autobus.. quel venerdì che ha già smesso di contareHo un ricordo atavico. Ero il primo falò acceso da uno scompagnato. Ora passo per un momento di carne, finirà nel cul di un verme tutto questo sgusciante catturare farfalle per collezionare metamorfosi. Una foto con tre amici, atom for peace, una devil kiss, la freddezza di corpo ameno, la resina del mio passaggio a vuoto, il santuario del ti tocco per comparire in una notte di vampate... Sbriciolo e non pulisce nessuno... meno male che sono ancora in grado di sbalordire un sasso...
| Perseguo1. la notte tarda
2. una ragazzina bella matta e drogata 3. qualsiasi impossibilità per cui valga la pena disintegrarsi 4. i film di Solondz, così cattivi, così potenti 5. I sound elettronici e di strada M'incupisco1. per via della sua fredda sessualità da strafiga
2. davanti a qualsiasi gesto sostenuto con sdegno 3. in mezzo alle piazze vuote 4. quando chi amo è depresso 5. da solo con un rasoio in mano LinkVisiteFILMStrade Perdute di David Lynch (Usa - 1996) Stalker di Andreij Tarkovskij (Rus - 1979) Fino alla fine del mondo di Wim Wenders (1990) Il ventre dell'architetto di Peter Greenaway (Gbr - 1987) Il tempo dei Gitani di Emir Kusturica (Jug - 1989) Manic di jordan Melamed (Usa 2001) Slam! di Marc Levin (Usa - 1999) Baader di Cristopher Roth (Ger - 2001) Broken flowers di Jim Jarmusch (Usa - 2005), Storytelling di Todd Solondz (Usa - 2001)
Per farmi male ci vuole1. una mezza settimana, una quota di lacca al peperoncino, un baritono rauco
2. mia nonna balia obbligata di via della vittoria, la tosse dei minatori sotto natale, gli anni '20 3. la donna con le spine, la rosa con i tacchi, il carciofo del suo amante 4. puntualità, insolenza e la concezione tolemaica della coppia 5. le scale a chiocciola, le vertigini, il comandante che parla prima del decollo 6. i modi di fare, i modi di pensare, le persone come rappresentazioni dei propri miti 7. chi crede nell’autosufficienza, il più allenato, il cicchetto delle 5 8. il crollo, quelli che dormono sui divanetti del Tpo, le farse ideologiche Le parole che fannoSe vuoi dominare il dolore, dovrai imparare quello che piace a me,
le briciole d'amore che scegli per me son le briciole che lascio cadere io. Il tuo dolore non conta nulla qui, è appena appena l'ombra del mio. Ho iniziato a volerti, io che non ho desideri, io che non ho alcun bisogno di te ho iniziato a cercarti. Avalanche - Leonard Cohen che dentro alle mani ci abbiamo messo a viatico ricordi strani e insulsi strade attraversate senza guardare dall’altra parte amori dai seni mai troppo baciati e amori che ad amarli ancora ti vien la nausea e non ti riesce un’erezione che è un’erezione ci abbiamo messo sentimenti dissipati e pungenti come rovi le madri e i padri che volevamo uccidere e siamo alla fine diventati dei bestemmie e grazie ricevute serate passate a guardare l’altra faccia della luna ché quella visibile non ci bastava e notti che abbiamo fatto di tutte le lune un fascio ci abbiamo messo un vangelo due marx e tre playboy un etto d’allegria e di tristezza saraghi canne e un preservativo perché non si sa mai e proprio alla fine tu la incontri quella che non si distrae in futili promesse d’eternità e ti scopa come se fossi l’unico esemplare della specie [color=#00b5f1]Depensè - Luther Blisset Soltanto alle persone meschine occorrono anni per liberarsi da un emozione. Una persona padrona di se può troncare un dolore con la stessa facilità con la quale crea un piacere. Non voglio essere in balia delle mie emozioni, voglio sfruttarle, goderle, dominarle. Oscar Wilde SAUL WILLIAMS (poeta di strada)![]() Bukowski![]() Hobsbawm![]() Chomsky![]() Baudelaire![]() Lynch![]() Pasolini![]() Lars Von Trier![]() I miei AmiciLe mie TagsCanzoneTracklist di maggio1. Microchip emozionale - Subsonica.... perchè è lei quando scopa
2. Tomorrow comes today - Gorillaz.... perchè è la mia scrivania 3. Mi hanno detto che la vita - Club Dogo ... perchè è lei quando si veste da punkachic 4. Miss Fatty - Millionz Style... perchè sono le dancehall con i miei amici 5. Still D.R.E. . Dr. Dre feat Snoop Dogg... perchè mi fa venire voglia di andare a Milano 6. Gangsta for life - Red Bull & Guinness Riddim MOvado.. perchè in alto gli accendini 7. Satisfaction - Benny Benassi .. perchè mi viene voglia sempre di un altro rave 8. Du what u Do - Yoshimoto.... perchè la minimal non risolve i problemi ma aiuta 9. Atom for peace - Thom Yorke... perchè la fa spogliare 10. Colpo di pistola - Subsonica... perchè per la prima volta ho picchiato una ragazza, sentendomi malissimo 11. Soldier like me - Two pac ... perchè passare in piazza verdi con un machete contro certi Maghreb non sarebbe male 12. Casta Diva - Vincenzo Bellini, La Norma, Maria Callas... perchè lei sarebbe da abbandonare come una troia e non da desiderare come una troia 13. Revolver - Baustelle... perchè lei ancora non lo sa quanto è criminale 14. The Drill - Dj Mass... perchè in macchina verso Pianoro 15. L'era del cinghiale bianco - Franco Battiato... perchè è tempo di cambiare mete 16. Kansas City Shuffle - J Ralph --- perchè amo gli aperitivi 17. Work Dat Sucker - Smokey Joe... perchè ci guardavamo dentro un sound non capendo molto, perchè due giorni dopo era già nel mio letto 18. Sogni e sintomi - CSI... perchè è veramente così che vanno le cose |